Venezia: il privilegio del silenzio, la bellezza del tempo sospeso
2021 – Visitare Venezia in questo momento storico è stato come entrare in un sogno. Una città che, per un breve momento, ha ritrovato la sua anima più autentica, lontana dal clamore e dall’assalto del turismo di massa. Camminare tra calli e campielli quasi deserti, attraversare ponti senza fretta, ascoltare solo il suono dell’acqua e dei propri passi: un’esperienza rara, preziosa, fuori dal tempo.
È stato come ritrovarsi dentro un dipinto del Canaletto, dove ogni prospettiva, ogni riflesso, ogni scorcio sembrava costruito per commuovere. E poi, l’incredibile emozione di visitare la Basilica di San Marco in “modalità privata”, senza file, senza rumore. Salire sul suo balcone, sedersi, lasciarsi accarezzare dal sole in silenzio, con Piazza San Marco ai propri piedi: un momento di grazia assoluta.
Questo è il vero lusso. Non quello fatto di sfarzo o apparenza, ma quello più profondo: appartenere a una cultura millenaria, essere parte di un patrimonio che il mondo intero ammira. Parlare l’italiano, vivere l’Italia, sentirsi eredi di una bellezza che non ha eguali.
Venezia mi ricorda chi sono. Viva Venezia. Viva l’Italia.
