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Triennale Milano

2025 – La 24ª Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, intitolata Inequalities, si apre con una potente immagine: una grande balenottera azzurra in cartapesta di Jacopo Allegrucci, che si degrada sotto la pioggia, simbolo visivo di fragilità e disuguaglianze.
All’interno, il percorso si snoda tra installazioni, padiglioni nazionali e contributi di architetti e artisti come Norman Foster, Theaster Gates, Kazuyo Sejima e Hans Ulrich Obrist. Il tema delle disuguaglianze globali è affrontato con sguardi che vanno dall’ambiente alla salute, dalla città alla cultura, offrendo non solo denuncia ma anche visioni e possibilità di cambiamento.
Visitare la Triennale 2025 – Inequalities è un’esperienza intensa e coinvolgente. Si prova un senso di urgenza di fronte a opere che parlano di crisi ambientale, ingiustizie sociali e fragilità collettive, ma anche meraviglia per la forza visiva e creativa delle installazioni.
C’è uno strattonamento emotivo tra bellezza e denuncia: la balenottera che si sgretola, la Grenfell Tower ricostruita, le storie di chi resta ai margini, l persone uccise ogni giorno nel massacro di Gaza… Tutto invita a riflettere, senza retorica. Ma si esce anche con una speranza attiva: l’idea che l’arte, l’architettura e il pensiero possano ancora proporre soluzioni, farci sentire parte di un cambiamento possibile.