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Olivetti Venezia: quando l’architettura fluida incontra l’alta tecnologia analogica

2025 – Nel cuore pulsante del turismo globale, a pochi passi dal Palazzo Ducale e dal bacino di San Marco, esiste un gioiello di design che molti turisti affrettati perdono: il Negozio Olivetti di Venezia, progettato nel 1958 da Carlo Scarpa. Poco spazio, massima visione. Un manifesto di come l’experience design fosse già un’ossessione prima ancora che la parola “esperienza” diventasse un buzzword.

 

La lezione di Scarpa: trasparenza e flusso

La sfida era apparentemente impossibile: un ambiente stretto, profondo e poco illuminato, affacciato sul portico delle Procuratie Vecchie. La risposta di Scarpa è stata rivoluzionaria:
• Pavimenti in vetro cemento: che lasciano filtrare la luce dall’alto, creando un effetto “tappeto luminoso” sospeso.
• Scale a sbalzo: prive di parapetto visivo, che diventano quinte teatrali verso il canaletto.
• Materiali in contrasto: (marmo degli Iblei, legno di noce canaletto, ottone lucidato) che raccontano una geografia materica studiata al centimetro.

L’architettura non contiene i prodotti: li esalta, li sospende, li frammenta in superfici riflettenti. Le celebri macchine da scrivere Lexicon o il calcolatore Elea non erano poggiati su un bancone: sembravano galleggiare.

 

Dettagli super curati: l’ossessione visibile

Ciò che colpisce il trend hunter contemporaneo è l’ossessione per il dettaglio nascosto. Gli incastri a filo, l’assenza di battiscopa, le bocchette di aerazione trasformate in griglie geometriche. Scarpa disegnò persino il carrello per i libri e la maniglia della porta – oggi custodita esattamente come 65 anni fa.  Ogni angolo è una scoperta: la parete rivestita in mosaico veneziano alleggerisce la massa, mentre i pannelli scorrevoli in legno permettevano di trasformare lo spazio in pochi gesti. Un concept che anticipa gli smart office e i display modulari delle attuali flagship store. Se volete capire dove sta andando l’esperienza di lusso silenziosa e pensata, prendete un vaporetto, entrate in questo negozio (libero, gestito da FAI) e osservate come la luce scende dal soffitto attraverso una griglia in cemento alleggerito.
Quello che vedete non è passato. È un futuro che abbiamo dimenticato di guardare.

Dove
Procuratie Vecchie, Piazza San Marco 101, Venezia

Orari
generalmente 10:30 – 18:00 (chiuso martedì) – verificare sito FAI

Biglietto
sì, simbolico (FAI – Fondo Ambiente Italiano)

Consiglio da trend hunter
visitare a metà mattina per la luce zenitale che attraversa i pavimenti di vetro. Portare un 50mm o uno smartphone con ottica ultrawide…